Diventare leader

cani senza vista educazione

Se il vostro cane ha mostrato problemi comportamentali fastidiosi o allarmanti dovuti a un ordine gerarchico squilibrato nel vostro nucleo familiare occorre porvi rimedio subito. Non si tratta di fare un mese o due di esercizi mirati: si tratta i cambiare il vostro modo di comportarvi e rapportarvi a lui PER SEMPRE. E’ un po’ come quando si vuole perdere peso: non basta fare una dieta, occorre imparare ad alimentarsi in modo giusto e equilibrato vita natural durante, altrimenti dopo la fase iniziale vi ritroverete punto e a capo con tutti i chili che avete lasciato alle spalle.

Ricordatevi sempre che non state facendo qualcosa contro il vostro cane e non gli state togliendo nulla: state operando affinché si senta più sicuro, tranquillo e felice.
Come fare per diventare un leader ai suoi occhi?
Smettete subito di ricompensarlo (cioè coccolarlo, lodarlo, premiarlo, ecc.) a prescindere, cioè se prima non se lo è meritato. Vi ho spiegato come ragionano i cani e voi tenete sempre a mente il principio meritocratico e logico. Deve ricevere ricompense per comportamenti giusti e sgridate severe per atteggiamenti sbagliati. Andare da lui ad accarezzarlo perché semplicemente vi va di farlo è errato: lui penserà: “a cosa è dovuto questo comportamento del mio umano? Dato che non ho fatto nulla, probabilmente è perché io sono il capo!”
Siate sempre coerenti: a una stessa azione del cane deve SEMPRE corrispondere una vostra stessa reazione, altrimenti si sentirà confuso e nel dubbio tenterà ancora di fare ciò che gli avete proibito. Stilate una lista delle cose che non volete che faccia e appendetela bene in vista come vostro promemoria e agite di conseguenza. Potrebbe comprendere azioni come: non si abbaia e ringhia quando entra qualcuno in casa, non si sale sul letto, non si rubano i giochi dei bambini, ecc…Se si è stabilito che sul divano non si sale, non permettetegli di farlo qualche volta, altrimenti vorrà farlo sempre o, quantomeno lo farà non appena girate le spalle. Un cane a cui è stato insegnato chiaramente che non si fa, non ci proverà neanche quando voi siete assenti perché sa perfettamente che è una cosa vietata e non vuole contrariare il suo capo. Ricordiamoci sempre che i cani, quando sanno di ottenere qualcosa con un certo comportamento, lo continueranno a fare. Ignorando i loro comportamenti sbagliati, il cane darà per scontato di poter agire in quel modo: è una reazione logica che anche noi umani avremmo.
Siate decisi e autorevoli, perché se voi in primis non siete convinti di ciò che fate, un cane lo capisce subito (dal vostro tono di voce, dalle vostre pause, dal vostro linguaggio del corpo….). E’ difficile se non impossibile fregarlo. Il vostro tono quando lo sgridate deve essere perentorio e arrabbiato e il vostro linguaggio del corpo deve essere coerente con l’ordine impartito. Quindi niente “No amore mio, non si fa cosi….” detto con tono smielato. Intendo dire che, ad esempio, se ringhia a qualcuno, un vostro “NO” flebile seguito da una carezzina per calmarlo (perché poverino, non ci vede e è nervoso perché non gli piacciono gli estranei……) o perché vi dispiace di averlo sgridato per lui equivale a dirgli “va bene, fallo pure”. Ebbene, così non va! Dato che voi siete il capo, gli estranei dovrà imparare a farseli piacere o, al massimo, a trattarli con indifferenza: deve capire che attaccarli è un comportamento assolutamente proibito. Lavorate sulla vostra voce e sul vostro tono. E’ attraverso il tono, più che con le parole in sé, che gli farete capire come la pensate. Per le sgridate occorre imparare a usare un tono perentorio e che spaventa. Se avete proprio una vocina da fata che non farebbe paura neanche a una formica nonostante vi sforziate, usate un rinforzo esterno, qualcosa che porterete sempre con voi che produca un suono forte e che lui impari a collegare con un’azione sbagliata. Ad esempio un “NO” arrabbiato come meglio potete seguito dal suono di un fischietto.
Conquistatevi la sua fiducia. Deve capire che quando sta con noi non può succedergli nulla, che lo proteggiamo e scegliamo il meglio per lui. Per ottenere la sua fiducia occorre soddisfare i suoi bisogni di base (nutrimento, sicurezza, fisiologici) prima che sia lui a chiedere. Dobbiamo prendere noi l’iniziativa di fare cose divertenti (ad esempio di uscire a fare una passeggiata, di giocare) e non aspettare che sia lui che venga a ricordarci e cose. Inoltre occorre mostrargli le nostre abilità: ad esempio, molti umani nel gioco fanno vincere in cane (come si fa con i bambini) e ciò è profondamente sbagliato. Nel regno dei cani vince il più forte. Sempre. Mai rincorrerlo mentre giocate: è lui in caso che deve rincorrere voi. Provate a aiutarlo a vincere le sue fobie o a superare degli ostacoli: mostrategli come voi li superate e ne uscite vincitori e insegnategli come fare. Acquisterete mille punti ai suoi occhi. Bisogna porre il cane di fronte a difficoltà di vario tipo e insegnargli come superarle. Una fobia classica per i cani non vedenti è ad esempio fare le scale o andare in ascensore. Insegnategli come si fa, guidatelo, incoraggiatelo. La sua stima nei nostri confronti crescerà e si sentirà più sicuro per aver imparato una cosa nuova.

Queste regolette sono basilari per una convivenza felice e serena e per crescere un cane equilibrato. Comprenderete che, dopo vario tempo in cui gli avete permesso di fare tutto quello che gli pare e lo avete eletto “re della casa”, all’inizio non gli starà proprio bene e non sarà facile. Vi metterà alla prova e spesso vi farà perdere la pazienza. Voi dovete essere costanti e coerenti. Il vostro cane penserà “ Ma guarda, questo qui/questa qui adesso si è messo/a in testa di fare il capo! Vediamo chi la vince!” Talvolta oltre alla sgridata sarà necessaria una piccola punizione con i cani più ribelli. Ad esempio: entra in casa il vostro fidanzato e come al solito vuole sbranarlo? Sgridata arrabbiata e convinta, e se non basta a fargli cambiare atteggiamento, confinamento in un’altra stanza per 5 minuti o almeno finché non si è calmato….Deve capire che un NO è un NO e non si discute. Deve comprendere che non gli verrà aperto perché gratta la porta, ma lo farete solo se cambia comportamento.
Occorre essere chiari su quali sono le regole da seguire, su ciò che è permesso e ciò che non lo è. Anche le persone che vivono con voi dovranno uniformarsi a queste regole, dovranno capire che non devono permettergli di fare cose che sono proibite, altrimenti il vostro cane andrà in confusione.
State al parco e si lancia a mordere un passante, solo perché gli estranei non gli piacciono? Ci vuole un “NO! CATTIVO (nome del cane)!” furioso, se lo ritenete opportuno una piccola sculacciata (ma se gliela date, dategliela decisa, altrimenti capisce che non siete convinti e avete perso in partenza). Poi date ordini per tornare a casa con tono arrabbiato, senza lasciarvi intenerire da gemiti e leccate (Tipo: Ti preeego! Voglio fare paceeee!! – perché il cane è furbo e ci proverà) e a casa in punizione.
A casa niente, abbracci, baci e coccole senza essersele guadagnate. Non fatevi fregare, perché i cani sono intelligenti e tornerà da voi facendo gli occhioni del gatto di Shreck per ottenere ciò che vuole e farsi i suoi comodi. Rispettate voi per primi le regole che gli avete imposto con perseveranza e coerenza e vedrete che le cose presto cambieranno in meglio.

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