La socializzazione nei cani ciechi o ipovedenti

2014-03-09 12.48.53

Ciao amici! Un piccolo intervento chirurgico mi ha fatto tardare la pubblicazione del post settimanale, ma eccomi qui di nuovo per affrontare un tema davvero importante. La socializzazione è un aspetto di fondamentale rilievo nella vita di ogni cane. Anche i cani non vedenti o ipovedenti devono prendere coscienza di ciò che li circonda e imparare ad interagire con l’ambiente, con varie tipologie di esseri umani (bambini, anziani, adulti, ecc.) che non fanno parte del loro nucleo familiare, o per meglio dire, del loro branco, e anche con gli altri animali, soprattutto con i loro simili.
La socializzazione è una fase importantissima per lo sviluppo mentale equilibrato del cane e per prevenire episodi di aggressività e di stress. Fare socializzare il nostro cane significa esporlo gradualmente a vari tipi di stimoli, assicurandosi che le esperienze siano sempre positive affinché in lui non si crei in futuro un blocco o un rifiuto. Occorre prepararlo alla vita ed insegnargli il modo corretto di comportarsi in tutte le situazioni. In questo modo il cane si abituerà a tutto ciò che gli può accadere, imparando a non averne timore.

Ovviamente, tutti coloro che hanno avuto un cucciolo sanno bene di cosa sto parlando.
La socializzazione però non riguarda solo i cuccioli: anche i cani che per un certo periodo della loro vita hanno potuto contare sulla vista e ora non vedono più devono affrontare una specie di “seconda socializzazione”. Più che altro si tratta di un nuovo modo di approcciarsi alle esperienze della vita e ai rapporti con persone e altri cani.

Il tema è ampio e complesso e lo affronteremo passo a passo.

Un cane cieco o ipovedente è un po’ svantaggiato rispetto agli altri cani nella socializzazione, sia perché, non vedendo, non riesce a interpretare esattamente quel complesso sistema di mimica facciale e corporea con cui gli animali comunicano tra loro, sia perché, per quanto riesca a sopperire con altri sensi, si sente minacciato da fattori imprevisti quali sentirsi toccato all’improvviso da altri animali o da un umano. Capita spesso, ad esempio, che passeggiando con il proprio cane, dei perfetti estranei si avvicinino e lo accarezzino o gli diano una pacca. Questo approccio così veloce e intimo è destabilizzante per il cane: si sente come minacciato da qualcosa che non può controllare o gestire perché sconosciuto e quindi nel tentativo di difendersi potrebbe ringhiare oppure diventare aggressivo verso l’estraneo.
In tutti i tentativi di socializzazione a cui lo sottoporrete, abituatevi ad osservare il vostro cane e a comprendere se l’esperienza che state affrontano per lui è troppo stressante o lo mette sotto pressione. Ci sono dei segnali calmanti che in genere tutti i cani esibiscono quando sono a disagio, tipo camminare al rallentatore in modo titubante, girare la testa dalla parte opposta rispetto allo stimolo negativo, leccarsi le labbra, sollevare una zampa o strizzare gli occhi, girare freneticamente su sé stessi come per inseguire la propria coda, tremare, ansimare o abbaiare. Se vedete questi segnali allontanatelo immediatamente dalla fonte di stress (persona o animale) perché per lui la situazione non è gestibile. In questi casi potrebbe addirittura non rispondere ai vostri comandi perché il timore e la paura gli impedisce di concentrarsi.

Ricordate sempre che ogni esperienza che vive come negativa nel rapportarsi ne influenzerà il comportamento e la capacità di adattarsi in maniera positiva alla convivenza con l’uomo e con gli altri animali. Se un tentativo di socializzazione è andato male fermatevi a riflettere sul perché, o meglio su qual è il fattore che ha innescato lo stress prima di provare a introdurlo nuovamente.

Tutti gli stimoli, gli incontri e le esperienze che farà dovranno essere introdotti gradualmente, con il dovuto tatto e il giusto preavviso, dandogli modo di affrontarle con serenità e tranquillità.

 

In foto: la bellissima Trilly di Luisa!
Comments
One Response to “La socializzazione nei cani ciechi o ipovedenti”
  1. Rebecca Antolini ha detto:

    sempre importante i vosti post per conoscere bene questi angioletti a quattr zampre… un abbraccio Pif buon fine settimana

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