Tiriamo le somme dell’addestramento

canisenzavista

Dopo qualche mese di esercizi come procedono le cose?

Molti mi hanno scritto che l’addestramento ha aiutato molto loro e il proprio cane, che ora appare più sicuro, indipendente e felice. Altri mi hanno scritto lamentandosi che i progressi sono lenti purtroppo….

Iniziamo con il ripetere una cosa già detta più volte:  non tutti i cani sono uguali e non tutti apprendono alla stessa velocità. Ci son cani più ricettivi per cui tutto è più semplice e cani che impiegano più tempo a imparare. Ciò può dipendere da vari fattori: l’età, l’indole spavalda o timorosa, altri problemi fisici che possono essere sopraggiunti o preeesistenti alla cecità, ecc.

Se vedete che i progressi tardano ad arrivare, cercate di restare pazienti. Il vostro nervosismo potrebbe pregiudicare in modo negativo l’insegnamento. Se il vostro cane non fa ciò che gli dite di fare molto spesso è perché non riesce a capire cosa volete che faccia. Analizzate anche il vostro modo di insegnare: lo ritenete efficace? Credete che gli state dando comandi chiari e gli mostrate con esattezza cosa fare? Lo fate con calma e pazienza, lo incoraggiate, lo gratificate quando lo merita, immette nel vostro allenamento qualche elemento ludico, ciò lo fate divertire mentre insegnate? A volte forse cambiare qualcosa nel modo di insegnare può dare grandi risultati. Non cedete mai al nervosismo se non riesce e soprattutto all’impulso di punirlo! Non solo NON SI FA, ma gli instillereste la paura dell’addestramento e un senso di ansia crescente quando si avvicina l’orario del training. I collari servono a dargli segnali direzionali, non a strattonarlo per esasperazione. Se non riesce a fare ciò che gli dite, tornate a fare un esercizio più semplice. Anche la sua autostima ne guadagnerà.

Se credete che il vostro cane comprende ciò che gli chiedete e nonostante ciò non si applica nell’addestramento, potrebbe significare che è stressato o che c’è qualcosa che lo preoccupa o lo distrae. Dove state lavorando insieme? Siete in un ambiente in cui si sente sicuro, che gli è familiare, oppure in un luogo all’esterno che magari non conosce bene o è pieno di distrazioni? C’è qualcun altro con voi? Magari un altro cane non lontano? Siete in compagnia di un altro umano? Forse a voi sembra normalissimo scambiare qualche parola con un parente o un familiare quando fate training con lui, ma lui si sentirà confuso e distratto da quella presenza, anche se non converserete.

Altre volte c’è semplicemente bisogno di maggiore esercizio e, perché no, di più premi, soprattutto quando si insegna qualcosa di ostico e complicato. A volte, se l’esercizio non gli piace e lo trova difficile, si può provare a dargli più bocconcini di seguito, in sequenza. Questa tecnica si chiama jackpotting. Ciò serve a gratificarlo ma anche a distrarlo, allontanando il suo pensiero da ciò che gli crea ansia e mantenere alta l’attenzione su di voi.

 

Una volta che il cane sarà in grado di capire i vostri comandi e avrà fatto qualche miglioramento avrà guadagnato sicurezza e imparerà che è semplice vincere lo stress. Gratificatelo sempre quando fa bene e vedrete che in breve riuscirete anche a lavorare anche senza bocconcini.

E se proprio un giorno non va…..lasciate perdere e giocate un po’. Riproverete il giorno dopo.

Buon training!

Comments
2 Responses to “Tiriamo le somme dell’addestramento”
  1. Paolo ha detto:

    Ciao siamo Paolo e Flora, noi abbiamo adottato il nostro Butch un bullmastiff dell età di 2 anni che aveva perso la vista all età di tre mesi per un errore di un vaccino di un veterinario, anzi mi correggo è stato lui ad adottare noi 😋 Cmq appena arrivato a casa aveva paura di tutto non si poteva portarlo a fare passeggiate per via dei rumori del traffico come sentiva un qualsiasi rumore scattava dalla paura insomma era indomabile…. Per prima cosa abbiamo tolto il collare e gli abbiamo comprato la pettorina ( nN si sa come mai ma con la pettorina i cani non tirano e se doveva avere scatti di paura almeno non si strozzava) poi con tanta pazienza abbiamo scoperto L uso del Clicker un affari no di plastica di pochi euro che fa il suono click che se associato a un azione fatta bene quasi subito il cane capisce che quel suono riceve una leccornia… Cmq sarebbe meglio essere seguiti da un istruttore a mio avviso uno di quelli bravi… Scartate subito quelli che usano il guinzaglio a strangolo per esempio…. Mio personale giudizio. Alla fine è passato un anno che Butch è qui con noi e oltre il seduto il terrà il resta e condotta senza guinzaglio ora abbiamo un cagnone di 55 kg di coccole che si può portare a spasso senza problemi😇 ecco unica lacuna ancora è che data la sua cecità non riesce ad approcciarsi con altri cani ma con tanta pazienza ci stiamo lavorando….sicuri che i risultati prima o poi arriveranno.
    Ciao

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