Introduzione ai comandi base per cani nati ciechi

cani senza vista training

 

Dopo gli ultimi articoli sulle passeggiate in molti mi hanno chiesto come poter insegnare al proprio cane i comandi base necessari. Tutti i cani, vedenti e non, dovrebbero conoscere i comandi di base cioè, “Andiamo”, “Fermo”, “Seduto”, “Vieni”. Sono importanti per la loro vita quotidiana e la loro convivenza con gli umani.
Come sapete, alcuni cani nascono ciechi mentre altri perdono la vista a causa dell’età, di incidenti o malattie. Se il vostro cane è nato non vedente dovrete insegnargli tutto ex novo, se invece è diventato non vedente da poco già li conoscerà, ma magari sarà più timoroso ad eseguirli e quindi dovrete dedicargli un pò di tempo per farglieli ripassare.

L’addestramento di un cane cieco è fondamentale per aiutarlo a superare il suo handicap e tenerlo al sicuro da pericoli, prevenendo eventuali incidenti. Insegnando al vostro cane alcuni comandi è possibile infondergli fiducia, fargli capire come orientarsi quando è in posti nuovi insieme a voi, aiutarlo a rapportarsi in modo corretto con gli umani e soprattutto rafforzare il suo legame con voi. Se lo istruite imparerà più in fretta e si abituerà più velocemente invece che imparare per tentativi, errore dopo errore. Sentirsi in grado di affrontare ogni situazione farà crescere la sua autostima e svanire la paura. Con i cani nati ciechi generalmente il training è molto efficace fin dalle prime sessioni, perchè non sono distratti da elementi esterni. Ecco alcuni suggerimenti preliminari per l’addestramento:

– fate training in un ambiente familiare. L’ideale è la vostra casa e il vostro giardino, se l’avete. In un luogo a lui poco conosciuto e a rischio di incursioni di estranei (persone o altri cani) come un parco pubblico ad esempio potrebbe essere poco tranquillo e concentrarsi più su eventuali pericoli che sugli esercizi. Deve sentirsi a suo agio e sicuro.

-nel luogo che sceglierete per gli esercizi occorre rimuovere eventuali oggetti in cui il vostro cane potrebbe inciampare. Se possibile, individuate una zona libera e abbastanza ampia. Se avete un giardino, spostate i vasi verso il perimetro e lasciate libera la zona centrale. Se lo addestrate in casa individuate la stanza più adatta.

-armatevi di bocconcini (piccoli, mi raccomando!) per premiarlo. Quando fa bene gli esercizi dategli un premio, lodatelo e fategli una breve carezza. Introducete una sola parola per lodarlo, ad esempio “bravo” e usate sepre e solo quella. Ogni parola che usate con lui deve corrispondere a una sola azione o concetto. Sono certa che già sapete quanto sia importante l’uso dei bocconcini durante l’addestramento, il cosiddetto “rinforzo positivo”. Il premio serve a mantenere alta la motivazione e l’attenzione e fargli apparire l’addestramento qualcosa dii piacevole e desiderabile. Ovviamente scalate le quantità di cibo usate durante il training dalle porzioni che mangia abitualmente, altrimenti rischierà di diventare sovrappeso.

-introducete una parola o meglio un suono acuto per quando sbaglia o quando fa qualcosa di negativo. Se volete potete anche usare un fischietto con un suono particolare, ma ve lo sconsiglio perchè può capitare che non lo abbiate sempre con voi quando c’è bisogno di usarlo. Io trovo che sia più pratico ed efficace utilizzare un suono piuttosto che una parola. In America si usa spesso ah-ah-ah detto velocemente e con tono stridulo. Funziona perchè lui capisce immediatamente che è qualcosa di diverso dalle parole normali e il tono in cui viene pronunciato cattura la sua attenzione. Evitate di usare la parola “no”. No può volere dire molte cose (essere un’indicazione, ad esempio ” non andiamo a destra ma a sinistra”, “in quella stanza non entrare”), ma non per questo essere necessariamente un rimprovero.

-chi in passato ha avuto cani normovedenti è in un certo modo influenzato dal metodo abituale di addestramento che ha usato in precedenza. Occorre sempre tenere a mente che se il fine in fondo è lo stesso, cioè imparargli a fare varie azioni, il modo in cui va fatto è totalmente nuovo e il vostro modo di rapportarvi al cane dovrà essere diverso. I cani normovedenti ad esempio possono capire guardandovi se siete arrabbiati o disapprovate ciò che sta facendo. Un cane non vedente questo non lo può fare, quindi è utile introdurre parole, suoni e contatti fisici per sopperire a queste lacune. Tenete la mente aperta e fatevi guidare dal vostro istinto. Lo so che sarete bravissimi!

 

 

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