Passeggiate

 

 

 

cani senza vista passeggiate

 

 

 

Tutti i cani devono fare passeggiate quotidiane. E’ un loro diritto sacrosanto, come mangiare e bere.

I cani nati ciechi generalmente sono molto felici di fare passeggiate perché hanno appreso naturalmente a percepire il mondo esclusivamente attraverso l’olfatto e il tatto.

I cani che hanno perso la vista in modo repentino o che stanno perdendo la vista, soprattutto se hanno potuto contare su questo senso per molti anni, sono spesso più recalcitranti a uscire di casa. Quando si avvicina l’ora della passeggiata spesso sono nervosi, se ne vanno nella cuccia o addirittura si nascondono. Oppure capita che si mettono a sedere e semplicemente “non collaborano”. Qualsiasi sia il loro modo di farvi capire che la cosa non gli va a genio, voi avete il compito di farlo uscire lo stesso. E’ un esercizio importante per il loro fisico, una loro necessità e devono abituarsi perché se li assecondate ed evitate di farli uscire, loro non ne vorranno più sapere di andare fuori. Quindi ci vorrà un po’ d pazienza in più, ma occorre farlo. La ragione per cui sono così riluttanti è che si sentono molto insicuri. Ormai magari hanno imparato a conoscere la casa, dominare gli spazi interni, ma fuori ci sono infiniti percorsi e pericoli inaspettati che possono incontrare. Forzandoli ad uscire vedrete che in breve guadagneranno un po’ più di sicurezza e tra qualche mese non sarà più un problema. E’ un toccasana anche per i cani che si sono lasciati un po’ andare alla depressione a causa della malattia. Voi avete il dovere di rendergli l’esperienza piacevole e tenerli al sicuro, impedendo che incappino in qualche ostacolo o pericolo e così man mano acquisiranno maggiore tranquillità. Una pettorina comoda è fondamentale e inizialmente si sentiranno maggiormente a loro agio con un guinzaglio corto.

Se avete un cane ipovedente, conoscendo la patologia del vostro cane potrete capire anche qual è l’ora del giorno migliore per le sue passeggiate. Ad esempio, i cani afflitti da cataratta hanno maggiori difficoltà quando la luce è forte e è una giornata molto luminosa a causa del riverbero. Potrebbero avere necessità di qualche istante per abituarsi alla luce esterna e prediligere di passeggiare dopo il tramonto. Altri cani invece, a esempio quelli affetti da PRA, si orientano meglio con una luce più forte. In base alle sue esigenze potrete verificare gli orari più consoni per portarli fuori.

Quando siete fuori se il vostro cane è molto insicuro camminerà molto lentamente, con circospezione e talvolta tenderà a farlo appiccicato alla vostra gamba. Spesso si fermerà a sedere a terra come per dire “io non mi sposto, è inutile!”. Occorre essere molto pazienti. Si comporta così perché si sente spaesato e vulnerabile; è confuso dato che non capisce bene dove è e dove siete voi.

Per rassicurarlo un po’ potrebbe essere utile usare una traccia uditiva, ad esempio un campanellino legato ai lacci delle scarpe o una cavigliera tintinnante. Il suono mentre camminate gli farà capire sempre esattamente dove siete e sarà meno titubante. Alcune persone mi hanno detto che spruzzano il loro profumo sui lacci delle scarpe affinché il cane possa essere guidato da questa traccia olfattiva. Io non credo che sia una grande idea, perché il cane deve cercare di crearsi una mappa olfattiva del percorso, affinché possa familiarizzare con il sentiero abituale della sua passeggiata e essere in grado di riconoscerlo e con il tempo capire il punto in cui si trova.

Se si ferma a sedere con l’aria imbronciata trovate un modo per continuare lo stesso la passeggiata. Potete chiamarlo a voi, fargli una carezza e dire andiamo, fare suonare un suo pupazzetto che avrete portato in tasca, fargli sentire l’odore (solo l’odore!) di una crocchetta che gli darete poi quando ha ripreso a camminare, potrete farlo alzare e indurlo a camminare. Non c’è un metodo valido in assoluto, dovete sperimentare un po’. Certo, è esasperante quando si siede ogni due metri, ma non dategliela vinta, cioè non riportatelo in braccio a casa perché altrimenti gli trasmetterete il concetto che quello è un comportamento vincente per arrivare al suo scopo, cioè concludere la passeggiata.

Portate sempre con voi del cibo da dare come ricompensa una volta arrivati alla fine. Inoltre, se si innervosisce per qualcosa, ad esempio un clacson che lo spaventa, un altro cane che abbaia, ecc. , non prendetelo in braccio e non fiondatevi a coccolarlo, ma dategli un bocconcino. Focalizzerà la sua attenzione su quello e la fonte di spavento passerà in secondo piano.

 

Comments
One Response to “Passeggiate”
  1. Rebecca Antolini ha detto:

    Sempre cosi belli i consigli… la mia cagnetta vede bene, e adora le passeggiate la mattina andiamo un ora e mezza a camminare la sera mio marito va con lei correre e giocare per 40 minuti…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • Scrivetemi!
    Sarò felice di rispondere alle vostre domande, leggere e condividere con tutti gli altri lettori le vostre esperienze.

  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: