Vitamine e alimentazione per i cani ipovedenti

cani senza vista alimentazione

Nonostante la mia Maya faccia la (tristissima…) dieta della crocchetta e basta per decisione insindacabile del capobranco, ho trovato qualche notizia interessante a proposito di alimenti utili per i nostri cagnolini. Con ciò non voglio dire che i nostri cani andrebbero alimentati solo con questi cibi, ma si potrebbero integrare in minima parte al regime alimentare del nostro cane. Male non fanno di certo e anche loro saranno stimolati e riconoscenti di scoprire nuovi sapori.

Sappiamo tutti che mangiare carote può aiutare a migliorare la vista. Ma questo vale anche per i nostri cani? Le carote sono una ricca fonte di nutrienti perché contengono vitamine e minerali, tra cui beta-carotene, un pigmento che dà a carote e altri ortaggi il caratteristico colore giallo-arancione. Il beta carotene appartiene alla categoria dei carotenoidi, pigmenti vegetali che rappresentano i precursori della vitamina A (retinolo) che è necessaria per il mantenimento di una buona visione, soprattutto in situazioni di scarsa luminosità .

Quando il cane mangia alimenti contenenti beta-carotene, questo viene assorbito dall’intestino e trasportato al fegato. Lì si unisce ai grassi assunti grazie ad altri alimenti e viene convertito in vitamina A e conservata fino a quando non è richiesta dal corpo. Quando è necessario viene rilasciata attraverso il sangue e da lì arriva alla retina dell’occhio.

La retina è una membrana fondamentale per la visione essendo formata da cellule recettoriali, i coni e i bastoncelli, responsabili di trasformare l’energia luminosa in impulsi elettrici. Queste cellule sono sensibili alla luce e utilizzano la vitamina A per trasmettere le immagini al cervello attraverso il nervo ottico. I bastoncelli sono determinanti per la visione in situazioni di scarsa luminosità e sono sensibili a bassi livelli di vitamina A nel corpo. Quindi se il vostro cane ha una carenza di vitamina A mangiare più alimenti che contengono beta-carotene potrebbe contribuire a migliorare la vista, soprattutto di notte.

Il beta-carotene funziona anche come antiossidante, aiutando a prevenire malattie e infezioni. Il suo ruolo di precursore della vitamina A è importante per la salute della pelle e lucentezza del pelo, per il normale sviluppo delle ossa, per l’apparato riproduttivo, per la salute generale degli occhi e per la prevenzione del cancro.

Le carote non sono l’unica fonte di questa importante sostanza nutritiva nella dieta del vostro cane. Ingredienti come il fegato, le uova, gli spinaci e i broccoli contengono buone quantità di beta-carotene. La maggior parte dei cibi in commercio per cani hanno un apporto vitaminico bilanciato e contengono vitamina A e beta-carotene creati sinteticamente per assicurarsi che i livelli previsti sono adeguati per la nutrizione quotidiana. Quindi diciamo che, se il vostro cane ha problemi di vista, dopo aver consultato in merito il vostro veterinario di fiducia che vi darà chiarimenti sulla quantità di vitamina A già presente normalmente nella dieta del vostro cane, potete valutare l’opzione di integrare in minima parte questi alimenti alla sua dieta abituale o di introdurli se il vostro cane non mangia cibi specifici per animali.

Chiedete sempre un parere al veterinario, perché se da una parte la vitamina A fa bene, un suo eccesso è nocivo per il cane, dando luogo a ipervitaminosi. Proprio come gli umani, i cani che assumono troppa vitamina A nella loro dieta possono sviluppare problemi alle ossa e debolezza muscolare, nonché assumere una colorazione più scura del mantello. Comunque per giungere a un livello tossico di vitamina A occorrerebbe una dose molto elevata per un lungo periodo di tempo, quindi se ogni tanto date al vostro cane una carota (tagliata a pezzi piccoli, mi raccomando) non rischiate certo un overdose.

Ricapitolando, l’introduzione di fonti di beta-carotene può fornire benefici per la salute, ma non c’è grande possibilità della vista del vostro animale domestico di diventare migliore di quanto non fosse prima. Come negli umani, più aiutare a mantenere in buona salute le cellule ancora in buono stato e rallentare un’eventuale degenerazione. E’ ottimo a scopo preventivo per alcune patologie oculari. Male non fa, perché non provare?

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