Patologie visive nei cani anziani – Parte 1

 

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Oggi fortunatamente l’aspettativa di vita dei cani è più lunga rispetto al passato, grazie ai progressi raggiunti in campo medico veterinario, alle migliori condizioni igienico-sanitarie, a padroni più attenti e preparati e all’alimentazione più curata e in media si aggira intorno ai 13 anni.

Molti fattori concorrono a determinare l’aspettativa di vita di un cane: fattori fisici come la razza e la taglia e fattori dipendenti dallo stile di vita come l’alimentazione appunto, il moto regolare, l’ambiente in cui vive, ecc.

Quando un cane inizia a diventare grandicello, diciamo verso gli otto anni, occorre prestare qualche attenzione in più perché con l’invecchiamento si hanno numerose modificazioni nell’organismo che potrebbero causare lo sviluppo alcune patologie tipiche della terza età.

I cani anziani sono soggetti a vari problemi oculari, sia perché alcuni disturbi sono il risultato dell’invecchiamento cellulare, ad esempio la cataratta e la degenerazione retinica, sia perché gli animali più anziani hanno più probabilità di subire lesioni agli occhi, il che può causare complicanze a lungo termine. Inoltre alcune malattie degli occhi sono il risultato di condizioni sistemiche, come il diabete, ipertensione, tumori, ecc. che sono tutti più comuni negli animali molto anziani.

Parleremo velocemente delle patologie visive più comuni, salvo approfondirle in articoli appositamente dedicati:

– Sclerosi nucleare o lenticolare: è una disturbo legato all’invecchiamento e consiste nell’indurimento del cristallino. Il cristallino è una lente elastica e trasparente che permette al cane di mettere a fuoco. Con l’invecchiamento il cristallino dei cani, come quello degli umani, inizia a perdere la sua flessibilità e la conseguenza è proprio la difficoltà di mettere a fuoco. Nei cani questo fenomeno è visibile, perché la pupilla appare come schiarita e appannata. Inizia generalmente a circa 7 anni di età, ma non tende a diventare evidente fino ai 10 o 11 anni.

sclerosi nucleare

sclerosi nucleare

Se avete un cane di 10 anni o più con gli occhi con le pupille schiarite che però non mostra segni evidenti di ipovisione, probabilmente ha questo. La sclerosi nucleare diventa più pronunciata col passare del tempo e l’occhio finirà per diventare molto opaco – una cataratta – di solito verso i 15-18 anni. I molossoidi tendono ad invecchiare più velocemente e hanno una durata di vita più breve delle razze piccole. Anche i loro cristallini invecchiano più velocemente e iniziano a sviluppare la sclerosi nucleare prima rispetto agli altri cani.

 

occhio con cataratta

occhio destro con cataratta

-Cataratta: La cataratta si ha quando il cristallino diventa opaco o completamente bianco. Il cristallino è fatto principalmente di proteine e idealmente è trasparente.La perdita di trasparenza è causata da variazioni permanenti nella disposizione delle proteine. La cataratta può svilupparsi per molti motivi, ma le cause più comuni nei cani sono genetiche (anomalie ereditarie), il diabete, l’età avanzata. Se un cane pupilla appare torbida e biancastra e la visione è compromessa completamente o in parte potrebbe benissimo essere una cataratta.

 

ialosi asteroide

ialosi asteroide

-Ialosi Asteroide: È la presenza nel corpo vitreo di piccole opacità sferiche giallo-biancastre (corpi asteroidi) di aspetto cristallino, simili a fiocchi di neve, composte prevalentemente da depositi di colesterolo, grassi e sali di calcio. È dovuta ad un processo di invecchiamento del collagene vitreale. L’umor vitreo è un gel che riempie la parte interna dell’occhio. È trasparente per consentire la visione e serve a mantenere stabili all’interno del globo oculare le strutture anatomiche interne. Con l’età, in alcuni cani si formeranno dei depositi di colesterolo bianchi nel vitreo. Con pochi depositi la visione non è compromessa, ma se sono molti possono causare ipovisione, soprattutto in condizioni di elevata luminosità. E’ una patologia abbastanza comune, ma raramente si traduce in una grave perdita della vista.

Continueremo a parlarne la prossima volta. Non mancate!

Comments
One Response to “Patologie visive nei cani anziani – Parte 1”
  1. Rebecca Antolini ha detto:

    La mia fa in maggio 9 anni… e mi rendo conto che lei sta cambiare, noi facciamo di tutto per farlo stare bene.. l’impegno di un cane e anche nei momenti della sua seconda meta della vita quando ha bisogno le cure e tanto amore… quell amore che ci ha dato fin ora… come sempre aprezzo molto i vostri post… Pif

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