Cure fai da te…

cani senza vista cure fai da te

La crisi ci ha investito in modo pesantissimo e lo sappiamo tutti molto bene. Si fanno sacrifici e rinunce di tutti i tipi per arrivare a fine mese e purtroppo ormai si è costretti a fare tagli alle spese anche sulle cose importanti come le spese veterinarie.

Di recente è stato reso noto il Rapporto Italia 2014 dell’Eurispes che documenta che gli italiani hanno dato un taglio piuttosto netto alle spese mediche per i loro cuccioli, soprattutto se si considerano gli interventi chirurgici e i controlli medici periodici. Sulla base di un sondaggio condotto in collaborazione con la Federazione nazionale veterinari (Fnovi),  è emerso un quadro di crisi estremamente diffusa. La larga maggioranza dei medici riferisce che i proprietari di animali hanno ridotto le spese veterinarie, per il 52,1% abbastanza, per il 34,7% molto. Se al Nord ed al Centro è un terzo dei veterinari a ritenere che le spese veterinarie siano state molto ridotte, al Mezzogiorno è il 42,3%.

Conseguenza della crisi e di un bel po’ di incoscienza è quella pratica deleteria che induce molti padroni a saltare la visita dal veterinario quando insorge nel loro cane una patologia che non giudicano grave e tentare una cura fai da te. Questi tentativi in genere “fanno più danni della grandine” come si dice dalle mie parti e possono trasformare un malessere lieve in qualcosa di ben più grave e addirittura peggiorare la situazione in modo irrecuperabile. Gli occhi in modo particolare sono apparati delicatissimi e le problematiche che possono presentare devono essere trattate con tempestività da medici competenti, altrimenti anche patologie non gravi e facilmente risolvibili potrebbero trasformarsi in qualcosa di ben peggiore e danneggiare la loro vista irrimediabilmente. Purtroppo tanti oftalmologi veterinari mi hanno raccontato che i padroni tentano una cura fai da te del proprio cane. Poi, quando peggiora, lo portano dal veterinario ammettendo candidamente che già da qualche giorno gli hanno somministrato il collirio che avevano in casa…..

Siamo talmente antropocentrici che rapportiamo tutto al nostro vissuto umano: “Occhio rosso? Ovvio ha la congiuntivite!”. Vero, la congiuntivite è una delle patologie più diffuse che causa arrossamento diffuso agli occhi DELL’UOMO. Ma negli animali in generale e nei cani in particolare l’occhio rosso può essere causato da molte altre cause: la cheratite traumatica ad esempio è una delle patologie più diffuse che comporta questi sintomi. Si tratta di un’abrasione e nei casi più gravi di una piccola ferita della cornea che può essersi causato giocando all’aperto o in casa o facendo la lotta con un gattino o per altri motivi.

I colliri che comunemente si trovano nelle nostre case sono spesso composti con associazioni di un antibiotico ed un cortisonico, perché nell’uomo le congiuntiviti sono prevalentemente su base infiammatoria e possono essere legate a una forma batterica.

Nei nostri cani questo tipo di colliri possono essere molto pericolosi, perché se si tratta con questi colliri un cane con cheratite o cherato-congiuntivite il cortisone contenuto nel collirio causerà un ritardo nella guarigione dell’ulcera corneale e potrà avere conseguenze ancora più gravi se la somministrazione dovesse essere protratta per più giorni approfondendo l’ulcera fino a poter arrivare alla perforazione dell’occhio. Sono meno pericolosi i colliri a base di antistaminico e di prodotti naturali come la camomilla o con solo antibiotico all’interno. Ma non per questo vanno somministrati con leggerezza! Se il vostro cane ha un occhio rosso o dolente e non siete nella condizione di portarlo subito alla visita, mettete un collirio a base di camomilla o fate voi stessi un infuso di camomilla con acqua bollita per sterilizzarla, aspettate che si raffreddi e fategli degli impacchi sull’occhio.

Ricapitolando, teniamo a mente che nessun trattamento può essere intrapreso dal proprietario dell’animale senza una visita e prescrizione da parte di un medico veterinario e è sconsigliabile l’utilizzo di qualsiasi farmaco ad uso umano ed in particolar modo colliri senza aver consultato un veterinario ed aver fatto visitare il proprio animale.

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