Anche i cani soffrono di allergie stagionali

cani senza vista allergie

Esattamente come accade gli esseri umani, anche i cani possono soffrire di allergie stagionali. In quest’inverno pazzo e strano, in cui la primavera ha iniziato a far capolino a Febbraio, i nostri amici a quattro zampe possono avere con qualche mese di anticipo dei disturbi stagionali poco piacevoli.

Le allergie stagionali dei cani sono reazioni dell’organismo nei confronti di un agente specifico, detto “allergene”, che scatena una reazione immunitaria eccessiva. Si tratta di un problema a origine non chiara, anche se è forte il sospetto di una predisposizione genetica, che rende il sistema immunitario iperreattivo a sostanze comunemente presenti nell’ambiente e che negli individui sani non danno nessun problema. Un organismo, infatti, può presentare una sensibilità accentuata verso una sostanza, alla quale un altro organismo può mostrare completa indifferenza.

Queste reazioni immunitarie eccessive possono essere scatenate da pollini e possono causare reazioni allergiche attraverso inalazione. In risposta all’assorbimento dell’allergene gli animali allergici producono anticorpi IgE che, legandosi a determinate cellule del sistema immunitario, quali i mastociti, determinano la liberazione di una serie di sostanze responsabili della classica sintomatologia dell’allergia.

A differenza degli altri tipi di allergie, le allergie ai pollini presentano una stagionalità con recrudescenze dei sintomi in primavera ed estate per poi scomparire nella stagione fredda se l’animale non è allergico anche a qualche altra sostanza presente invece tutto l’anno nell’ambiente. Le allergie ai pollini si manifestano anche nei cani che vivono dentro casa, perché i pollini volano nell’aria e impregnando tutti ciò che viene dall’esterno, compresi noi e i nostri abiti.

A differenza dell’uomo, che manifesta l’allergia con starnuti e disturbi respiratori, i sintomi prevalenti nel cane sono il prurito e vari problemi cutanei. Quando un cane è allergico a qualcosa i sintomi tipici sono irritazione e prurito nella zona delle orecchie, zampe e attorno agli occhi e alla bocca. Il prurito è il sintomo principale dell’allergia nei cani: i padroni se ne accorgono perché gli animali si grattano, si leccano le zampe, sfregano il muso contro ogni superficie disponibile e perdono la loro normale tranquillità.

Anche il gonfiore agli occhi potrebbe essere un sintomo di allergia, la quale può far insorgere congiuntivite o blefarite allergica. La blefarite è un’infiammazione delle palpebre e dei suoi annessi che può avere numerose cause, oltre a quella allergica. Nei cani con blefarite la palpebra – o entrambe le palpebre – è gonfia e arrossata, e è presente dolore o fastidio, che induce il cane a grattarsi con frequenza con le zampe. Questo può causare lesioni e ulcerazioni che aggravano il quadro clinico. Il dolore provoca lo spasmo dei muscoli orbicolari e l’occhio appare semichiuso. La blefarite può essere anche associata a congiuntivite e cheratite.

La risposta naturale del cane al prurito e al fastidio è il grattarsi e ciò può dar luogo alla formazione di lesioni cutanee che si infettano e faticano a rimarginarsi, indipendentemente dal tipo di allergene che scatena la risposta immunitaria.

Per identificare un’allergia è indispensabile la visita di un veterinario. Considerato il tipo di sintomi bisogna sempre sospettare che alla base di un grattamento insistente e di lesioni cutanee vi possa essere un’allergia quindi meglio portare subito i nostri amici a far vedere prima di ricoprirli di antiparassitari nel sospetto che si tratti di un ospite indesiderato. Più del 40% delle irritazioni cutanee possono infatti essere attribuite a cause allergiche. Dopo la visita sarà il medico a dirci se è il caso di procedere con accertamenti diagnostici specifici per l’allergia che sono essenzialmente test cutanei o sierologici, assolutamente indolori, come quelli dell’uomo.

Ma cosa possiamo fare dopo che al nostro cane è stata diagnosticata un’allergia da pollini?

Non esiste una cura risolutiva in quanto la causa è una predisposizione genetica. Tuttavia con terapie mirate si può raggiungere comunque un buon controllo dei sintomi.

Il veterinario vi prescriverà farmaci antistaminici, corticosteroidei, acidi grassi insaturi, bagni e lozioni emollienti e lenitivi; questa terapia aspecifica abbassa la soglia del prurito e, in molti casi non drammatici, è sufficiente a tenere sotto controllo la situazione nel periodo primaverile-estivo….. dopodiché se ne riparlerà l’anno successivo purtroppo.

Comments
One Response to “Anche i cani soffrono di allergie stagionali”
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