Il Glaucoma

interviste veterinari

Tema: il Glaucoma.

Intervista a: Dr. Tiziano Monti.

Chi è:

ID Card Dr Monti

DOMANDA – Glaucoma è una parola che poche persone conoscono……Potrebbe riassumerci in breve di cosa si tratta?

RISPOSTA – In effetti il termine evoca spesso l’idea di un tumore. In realtà nulla di tutto ciò: il glaucoma è una patologia dell’occhio in cui si ha in genere un aumento della pressione interna. Per capire il glaucoma è necessario capire il normale meccanismo di ricambio del liquido all’interno dell’occhio. Il liquido (umore acqueo) si forma dietro l’iride e fluisce nella parte anteriore dell’occhio (camera anteriore) dopo di che viene drenato alla periferia dell’iride stesso. Il meccanismo produzione-circolazione-drenaggio è normalmente in equilibrio in modo che la pressione intraoculare rimane costante. Nel glaucoma si ha, per motivi vari, la diminuzione del drenaggio così che la continua produzione di liquido provoca un aumento della pressione.

DOMANDA – Il glaucoma causa un’alterazione visibile a occhio nudo? Quali sono i segnali che dovrebbero insospettire il padrone in una fase precoce della malattia e indurlo a far visitare il suo cane?

RISPOSTA – Ci si può accorgere sia dall’aspetto dell’occhio che appare decisamente arrossato, a volte opaco e in genere con pupilla dilatata, sia dalle difficoltà che spesso il cane manifesta nell’orientarsi per via della diminuzione della vista. Frequentemente, inoltre, il cane tende a chiudere o socchiudere le palpebre dell’occhio affetto

DOMANDA – E’ vero che è una malattia che causa molto dolore al cane?

RISPOSTA – Direi di sì, anche se è difficile valutare un dolore che spesso il cane affetto non manifesta più di tanto. Capita di notare a volte solo un cambiamento di umore ed una insolita apatia. Sappiamo dall’uomo che il glaucoma provoca una sorta di forte mal di testa localizzato attorno all’occhio ed è presumibile che lo stesso avvenga nel cane.

DOMANDA – Quali sono le varie forme i glaucoma?

RISPOSTA – Si distinguono principalmente un glaucoma primario ed uno secondario. Nel glaucoma primario il cane ha una predisposizione per la patologia, dovuta, ad esempio, a malformazione congenita delle zone dove l’umore acqueo viene drenato. Ci sono razze dove questo problema può essere ereditario ed i soggetti predisposti devono essere tolti dalla riproduzione per evitare il trasmettersi del problema ai discendenti. Nel glaucoma secondario la causa della diminuzione del drenaggio dell’umore acqueo è la conseguenza di altre alterazioni, come ad esempio problemi infiammatori dell’iride, traumi con emorragie all’interno dell’occhio, tumori, ecc.

DOMANDA – Si può prevenire il glaucoma?

RISPOSTA – Questa è una domanda interessante! Nelle razze canine dove si sa che possono esserci soggetti portatori si possono fare indagini preventive sia osservando l’aspetto delle strutture che potrebbero essere alterate tramite una speciale lente, sia eseguendo un’ecografia particolarmente dettagliata delle stesse. Tramite strumenti adatti possiamo inoltre misurare la pressione intraoculare e verificare se è tranquillamente nella norma o tende ad essere eccessivamente alta.

Bisogna dire che queste indagini se da un lato ci fanno prevedere il glaucoma che potrà insorgere durante la vita del cane esaminato dall’altro non sempre ci consentono di scongiurarlo. A volte però iniziare una terapia preventiva dà buoni risultati e quindi si tratta di indagini importanti che consentono in ogni caso, come già detto, di evitare la trasmissione ereditaria del problema non facendo riprodurre i soggetti affetti. Quando capita poi di osservare un cane colpito da glaucoma ad un solo occhio, è spesso opportuno fare una terapia preventiva nell’occhio apparentemente sano.

DOMANDA – Può portare a cecità?

RISPOSTA – Sì: l’aumento di pressione intraoculare va a comprimere e quindi danneggia tutte le strutture interne dell’occhio. Più è violento l’aumento di pressione e più a lungo l’occhio rimane in quella condizione, minore è la possibilità di salvare la vista. Mi sono capitati soggetti divenuti irrimediabilmente ciechi nell’arco di 24 ore, anche se si trattava di situazioni davvero gravi!

DOMANDA – E’ una patologia curabile? Quali sono le possibili terapie?

RISPOSTA – Non è una patologia facile da curare e bisogna distinguere tra le cure da prestare ad un occhio che ancora vede e quelle da prestare ad un occhio cieco. Sì, perché anche l’occhio glaucomatoso e cieco va curato, per liberare il cane affetto dal dolore e per evitare complicazioni future. Quando l’occhio ha ormai perso la vista si può intervenire chirurgicamente per dargli quiete. L’unica chirurgia impiegata fino a 25-30 anni fa era l’ asportazione dell’occhio: intervento sicuramente odioso, ma che parte dall’osservazione che un occhio inutile e che provoca dolore è per il cane solo un peso…

Da qualche decennio un’alternativa è l’impiego di protesi di silicone che vengono inserite chirurgicamente nell’occhio dopo aver rimosso tutte le strutture interne. Il risultato è di avere conservata la presenza dell’occhio che pur se cieco non è più dolente.

Si potrebbe discutere sull’opportunità di un intervento a prima vista solo “estetico” ma in realtà il discorso è più complesso e lo rimanderei ad altra occasione. Esistono anche altre terapie eseguite tramite criochirurgia, laser e tramite l’impiego di farmaci da iniettare nell’occhio ormai cieco, ma i risultati di questi trattamenti sono meno sicuri. Quando abbiamo un occhio glaucomatoso e vedente o potenzialmente vedente dobbiamo invece cercare di far scendere la pressione intraoculare in tempi molto rapidi per salvare la vista.

Oggigiorno ci sono farmaci che spesso danno buoni risultati e velocemente: quando si riesce a ridurre la pressione all’interno dell’occhio la terapia va però continuata a vita e vanno eseguiti periodici e regolari controlli per misurare la pressione stessa.

Da tanti anni esistono anche chirurgie il cui scopo è di creare una nuova via di drenaggio dell’ umore acqueo in modo da ristabilire un nuovo equilibrio: per mia esperienza i risultati, quando ci sono, sono transitori e spesso davvero di breve durata ed il proprietario del cane affetto va informato correttamente sul possibile fallimento.

Dott. Tiziano Monti

 

Ringrazio il Dr. Monti per la sua disponibilità a concedere questa intervista.

Contatti:

e.mail:koan@iol.it

Web:

Clinica Veterinaria My Vets – Melegnano:  www.myvets.it (il sito sarà attivo da aprile 2014)

Clinica Veterinaria San Giovanni – Verbania:   www.clinicaveterinariasangiovanni.it

Clinica Veterinaria Città di Monza  – Monza:   www.clinvetmonza.it 

 

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