Il sesto senso

cani senza vista magnetismo

I cani sono noti per il loro udito e olfatto eccezionali, ma di recente è stato scoperto che sono anche sensibili alle più piccole variazioni del campo magnetico terrestre e ciò gli permette di orientarsi in maniera ottimale.

Questa è la conclusione a cui si è giunti grazie a uno studio effettuato da un team di ricercatori di zoologia presso l’Università tedesca di Duisburg -Essen (UDE), realizzato insieme ai loro colleghi della Agricultural University di Praga. Lo studio è stato pubblicato di recente nella rivista Frontiers in Zoology.

I ricercatori hanno osservato come 70 cani di 37 razze diverse lasciati liberi in aperta campagna scegliessero i posti per fare i loro bisogni. L’analisi statistica dei risultati delle oltre 7.000 osservazioni (registrate insieme a dati relativi alle condizioni ambientali nel luogo, l’ora del giorno e di altri parametri importanti come la familiarità del terreno per ogni cane) è stata lunga e frustrante, perché sembrava non indicare la predilezione per un particolare allineamento del corpo durante la minzione o la defecazione.

Ma poi i ricercatori hanno fatto una scoperta sorprendente: analizzando di nuovo i dati raccolti tenendo conto delle fluttuazioni del campo magnetico terrestre durante il periodo esaminato (piccole e irregolari variazioni dell’intensità e direzione delle linee di campo che sono registrate da osservatori magnetici e pubblicate anche su Internet ) appariva chiaro che i cani si allineavano preferibilmente verso l’asse magnetico nord-sud. Tuttavia lo facevano solo nei momenti in cui il campo geomagnetico era tranquillo. Chiunque abbia mai avuto un cane, sa che quando arriva il momento dei bisogni inizia a girarsi su se stesso finché non trova la posizione che gli piace. A quanto emerge da questo studio, la ragione di questa abitudine è un comportamento istintivo che li induce ad allineare il proprio corpo secondo l’asse magnetico nord-sud della terra. I cani sarebbero quindi in possesso di una sorta di “bussola interiore” che permetterebbe loro di distinguere chiaramente il nord dal sud. Questa scoperta indica chiaramente che i cani sono molto sensibili al magnetismo terrestre. Siccome il magnetismo è stabile soltanto per il 20% della giornata, queste scoperte potrebbero spiegare perché gli esperimenti di sensibilità magnetica sono spesso stati difficilmente replicabili e perché i dati rilevati in osservazioni diverse sono frequentemente compromessi da questa instabilità.

Si è sentito parlare talvolta di cani che hanno ritrovato la strada di casa in modo inspiegabile, facendo viaggi di chilometri e chilometri attraversando luoghi sconosciuti per tornare dai loro padroni che magari si erano trasferiti in altre città. La spiegazione di questa capacità è che essi usano come guida il campo magnetico della Terra. I proprietari di cani, che conoscono le ottime capacità di orientamento dei loro animali domestici, non resteranno sorpresi da questa scoperta. Da sempre si sente dire che i cani siano in grado di predire i terremoti. Probabilmente anche questo è dovuto al fatto che percepiscono il campo magnetico o, meglio, il suo variare durante i terremoti. Non solo durante un sisma, ma anche durante uno tsunami, si verifica un cambiamento del campo magnetico: gli stress della crosta terrestre, in un caso e nell’altro, sprigionano una forte energia elettromagnetica. E’ proprio questa variazione che gli animali potrebbero sentire. Per la comunità scientifica è una scoperta molto importante, che apre nuove prospettive, che i ricercatori vogliono continuare ad approfondire nei prossimi progetti.

Seppure non espressamente citata da fonti autorevoli, questa scoperta lascia presupporre che questa “facoltà istintiva di orientarsi” possa essere una risorsa in più utilizzabile anche dai cani che ci vedono poco o non vedenti. Chissà se questo “sesto senso” si acuisce naturalmente alla perdita della vista, come gli altri sensi nei nostri cagnolini? Probabilmente li aiuta molto nella realizzazione delle loro mappe mentali e li guida ad orientarsi sia in casa sia fuori nei luoghi frequentati abitualmente. Chissà se l’inquinamento elettromagnetico delle nostre case inibisce o offusca questa loro capacità e se adottando degli accorgimenti mirati a diminuire l’elettrosmog potremmo aiutarli? Sarebbe molto interessante se venisse realizzato qualche studio in merito….

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • Scrivetemi!
    Sarò felice di rispondere alle vostre domande, leggere e condividere con tutti gli altri lettori le vostre esperienze.

  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: