Diversità tra vista umana e vista dei cani – parte 1

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Dato che stiamo entrando sempre più nello specifico, è opportuno parlare un po’ degli occhi dei nostri animali per conoscerli in modo più approfondito.

I cani e gli esseri umani vedono in modo differente. La diversità riguarda diversi fattori: la struttura dell’occhio, la percezione della luce e dei colori, l’acutezza visiva, la profondità di percezione, l’abilità di rilevare movimenti e il campo visivo. Alcune di queste capacità sono addirittura sviluppate in modo superiore nei cani rispetto che negli umani.

Le differenze iniziano con la struttura dell’occhio. L’occhio del cane ha un aspetto simile a quello umano: possiede le stesse strutture anatomiche (cornea, iride, cristallino, vitreo e retina) ed è circondato dagli stessi annessi (congiuntiva, ghiandole lacrimali e palpebre). Una sua peculiarità è però la presenza della membrana nittitante, detta anche “terza palpebra”. Questa struttura, che si trova nella parte inferiore ed interna rispetto alle palpebre, ha la funzione di pulire la superficie corneale. Ricopre la cornea quando l’occhio è chiuso, mentre rimane ripiegata all’interno quando questo è aperto.

occhio cane

Rispetto all’occhio umano, il cane ha una pupilla più ampia e una superficie corneale maggiore, che aumenta la sua capacità di catturare la luce e vedere in condizioni di illuminazione ridotta. Inoltre possiede una struttura riflettente chiamata con il nome latino “tapetum lucidum” che permette di una migliore visione in condizioni di luce scarsa. Gli antenati dei cani erano predatori che cacciavano animali e per far questo avevano bisogno di vedere la preda da una certa distanza. Erano animali crepuscolari e quindi avevano necessità di una vista ottimale in presenza di poca luce più che in pieno giorno e non avevano reali esigenze di distinguere bene i colori. Il loro occhio si è evoluto di conseguenza, sviluppando le qualità necessarie per la loro sopravvivenza.

L’occhio umano si è evoluto nei secoli privilegiando invece la visione diurna. E’ dotato di maggiore acuità visiva e di una migliore percezione dei colori rispetto a quello del cane.

La retina è la parte sensibile alla luce dell’occhio. Questa struttura si trova internamente nella parte posteriore del bulbo oculare sia negli uomini sia nei cani. La retina contiene due tipi di cellule sensibili alla luce, coni e bastoncelli. I coni permettono la percezione del colore e dei dettagli, mentre i bastoncelli consentono la visione in penombra e la rilevazione dei movimenti. Rispetto agli umani, i cani hanno retine con una netta preponderanza di bastoncelli, che permettono loro di vedere al buio in modo ottimale e di rilevare i movimenti in modo migliore. Quindi seppure l’uomo ha una acutezza visiva superiore rispetto a quella dei cani in condizioni di piena luce, gli animali domestici normovedenti hanno una capacità visiva di gran lunga maggiore di rilevare gli oggetti in movimento nella luce crepuscolare o posti in una posizione periferica del campo visivo.

……….la prossima settimana continuiamo con la parte 2!

 

 

 

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