La mappa mentale

 

cani senza vista mappa

Negli ultimi post abbiamo menzionato un concetto molto importante: la mappa mentale, detta anche mappa cognitiva.

Ma cosa è questa mappa mentale? Potremmo paragonarla al navigatore del vostro cane cieco o che ci vede poco. La mappa cognitiva è una rappresentazione immaginaria del territorio. I cani, a differenza degli umani, hanno una spiccata abilità a creare e ricordare un’immagine mentale del territorio. E’ una caratteristica innata particolarmente evoluta nei cani randagi e nei lupi e che si sviluppa in modo sorprendente nei cani con difficoltà visive. Grazie alla mappa mentale il cane memorizza gli spazi, la posizione dei mobili nella casa, la dislocazione delle stanze e la distanza tra un punto e un altro. E’ lo strumento che usa per muoversi come un cane normovedente, tanto che quando si è abituato alla sua condizione, la maggior parte della gente non sospetterebbe mai che non ci vede. Con il tempo il cane sviluppa una mappa mentale non solo della casa, ma anche del giardino, dei luoghi che frequenta di solito e dei percorsi abituali delle passeggiate.

Cosa potete fare voi per aiutarlo a costruire questo prezioso strumento nel minor tempo possibile? Voi potete fare tantissimo, attenendovi a poche semplici regole.

Il vostro cane ha in testa una fotografia nitida del suo spazio abitativo. E’ questo il motivo per cui vi ripeto in continuazione che quando un cane con queste problematiche arriva in casa è buona norma non spostare nulla. Individuate con cura il posto in cui mettere le sue ciotole e la sua cuccia, perché non dovrà essere cambiato. Lui memorizzerà il luogo prescelto e se lo cambiate poi dovrà ricominciare tutto daccapo e formarsi una nuova mappa in testa, il che lo disorienterebbe e lo renderebbe confuso e insicuro per qualche tempo. Per lo stesso motivo, sarebbe opportuno non cambiare la disposizione dei mobili. A volte è necessario farlo, per esigenze di ristrutturazione o altro, e il cane con il vostro aiuto e con il tempo si abituerà alla nuova pianta della casa, ma se non è necessario per favore, evitate. Mi rivolgo a tutte quelle persone che amano (come il mio fratellone….) cambiare continuamente la disposizione delle poltrone, del tavolo e di tutto il mobilio facilmente trasportabile da un punto all’altro della stanza. Questo è il modo migliore di mettere in crisi il vostro cane. Prima di farlo, quando vi soffermate a guardare una poltrona e pensate che “dall’altra parte della stanza ci starebbe davvero meglio….” riflettete un attimo se ne vale davvero la pena.

Un’altra cosa molto semplice che dovreste fare per il vostro amico e che sarà al contempo una gioia per la vostra mamma o il vostro partner o i vostri conviventi è quella di diventare finalmente delle persone ordinate. Avete capito bene: ORDINE! Stop alle cose buttate in giro e lasciate dove capita, stop al borsone della palestra lasciato in mezzo alla stanza, stop a  qualsiasi oggetto lasciato a caso sul pavimento o nelle aree accessibili. Questa è una cosa che non dovrete più fare perché qualsiasi oggetto lasciato in un punto libero della pianta della casa è un ostacolo in cui inevitabilmente andrà a sbattere. Quindi per evitare urti o incidenti questa è la regola aurea da seguire.

Se il vostro cane è diventato cieco in modo improvviso o se avete appena accolto in casa un cucciolo non vedente è consigliabile, finché non ha elaborato in modo completo la sua mappa, utilizzare delle protezioni (simili a quelle che si usano quando ci sono bambini in casa) da applicare agli oggetti che possono essere causa di incidenti domestici. Ad esempio, copri spigoli per tavolini bassi con bordi  taglienti, cassapanche con angoli vivi e qualsiasi mobile che individuate come potenzialmente pericoloso.

Il vostro cane potrà essere aiutato da voi a elaborare velocemente la mappa mentale anche attraverso il coinvolgimento e la stimolazione di altri sensi. Questo è un argomento importante che merita un suo spazio apposito, che tratteremo nei prossimi post.

 

 

 

 

 

 

 

Comments
6 Responses to “La mappa mentale”
  1. cinnamon57 ha detto:

    Salve, mi sono appena iscritta al blog per la prima volta e lo trovo interessante. Perchè mi sono iscritta? Perchè Ho due cani non vedenti in casa, Minù e Miky, madre e figlio. Ho preso Minù da una ragazza che l’aveva salvata dalla strada coi suoi fratellini….tutti adottati tranne lei…perchè cieca! Ha messo un annuncio si FB e quando l’ho vista…me ne sono innamorata subito! e dopo qualche settimana era da noi.Si è subito abituata alla casa, la stessa sera, è andata sola soletta sino in soggiorno ed è ritornata da sola nella cuccetta che le avevo fatto vicino al mio letto. é stata bravissima sin da subito. Spero poi di poterti raccontare il resto un giorno….cmq grazie per i tuoi consigli. Tina

    • canisenzavista ha detto:

      Ciao Tina! Grazie del tuo racconto. E’ bello leggere le testimonianze di chi “è sulla stessa barca”…e soprattutto è importante leggere che quello che continuo a dire, cioè che “allevare un cane con problematiche visive non è difficile, ma è solo diverso”, è un’esperienza comune a molte persone. Sono molto bravi i nostri cuccioli e riescono a sopperire in modo naturale e spontaneo al loro handicap. E’ stato un grande atto di amore da parte tua scegliere un cane con una patologia visiva. Mi piacerebbe raccontare la tua storia nel blog. Se ti fa piacere, scrivimi una mail. Un abbraccio a te, Minù e Miky.

  2. eugenia ha detto:

    Ciao, articolo interessante e assolutamente veritiero, io ho un maschio di australian shepherd di 5 anni che, a causa della PRA (atrofia progressiva della retina) sta diventando cieco, o meglio ormai lo è quasi del tutto. E’ un cane che aveva già i suoi problemini, dovuti a storie di abbandono e botte…l’ho preso ad 1 anno e mezzo e ho lavorato con lui tantissimo insieme ad una vet comportamentista…e appena era diventato gestibile e sereno..e arrivata la cecità, che lo ha riportato qualche passo indietro, ma lo sto aiutando tanto con l’adaptil con lui funziona in modo pazzesco e facendolo diventare il cane di casa, perchè in giardino è diventato molto più reattivo. Lui ha una mappa mentale fantastica e non si perde d’animo quasi mai…anche quando mia figlia sposta i giocattoli e lui ci va a sbattere. Gioca ad acchiaparello con lei e le altre due canuzze e piani piano sta tornando sereno. Vogliamo parlare del fatto che continua a saltare i cancelli di divisione del giardino? Mi ha aiutato con tanti consigli una supporter dell’australian rescue, che si occupa di tanti cani sordi e ciechi. Complimenti per il blog…e siamo tanti nella stessa barca, ma vivere con un canuzzo cieco non ha nulla di diverso dal vivere con cani normovedenti…bisogna solo avere buon senso e tanta voglia di mettersi in gioco. Ciao da eugenia

    • canisenzavista ha detto:

      Ciao Eugenia, grazie della tua bella storia. La PRA purtroppo è una malattia, che non lascia tante speranze. Però progredendo in genere abbastanza lentamente permette al tuo cane di abituarsi gradualmente alla sua condizione. E’ stupendo che dopo una vita difficile il tuo cucciolone abbia incontrato te e la tua famiglia che lo circondate di affetto e gli permettete di vivere una vita serena. Hai detto una cosa giustissima “basta avere buon senso e tanta voglia di mettersi in gioco”. Nella maggior parte dei casi è più la paura e la preoccupazione di eventuali difficoltà che bloccano i padroni. La realtà è molto più semplice di quello che sembra. Basta affrontarla giorno per giorno, un passo alla volta, senza farsi traviare dalle paure per il futuro.

  3. Rosaria ha detto:

    Leggendo le vostre testimonianze un po’ mi rianimo… Ho un westie di circa 12 anni che non vede più ad un occhio per una cheratocongiuntivite ed ha una progressiva cataratta all’ altro. Sbatte dovunque e spesso, di notte,emette un lamento che diminuisce solo quando lo accarezziamo o gli parliamo. Temiamo che possa essere un pianto xke’ non riesce ad adattarsi alla nuova condizione. Cosa possiamo fare per lui?

    • canisenzavista ha detto:

      Ciao Rosaria, molti medici mi hanno raccontato storie simili. Alcuni cagnolini quando perdono la vista iniziano a lamentarsi la notte, perché si sentono disorientati e confusi. La vostra voce gli fa capire in parte dove è (ancora a casa vostra, al sicuro quindi). Tornano un po’ a comportarsi come le prime notti che lo avete portato a casa. Fa parte del processo di adattamento a questa nuova situazione. Purtroppo quando un cagnolino perde la vista in età avanzata, avendo vissuto la maggior parte della propria vita da cane normovedente, per lui adattarsi è più difficile e ci mette più tempo rispetto ai cani più giovani. Questo perché ha potuto far affidamento per gran parte della sua vita sui suoi occhi e adesso si sente davvero un pesce fuor d’acqua. Per la notte prova a mettergli nella cuccia qualcosa che ha il tuo odore (un vecchio maglione ad esempio). Dovrebbe calmarlo un pochino.
      Inizia a abituarlo con lo scent marking. Aiuta molto, davvero. E cerca di usare per quanto possibile colori contrastanti in casa che possano aiutarlo a sfruttare il suo residuo visivo. Se nonostante tutto in questa fase iniziale continua a sbattere e temi che possa farsi male seriamente, esiste un commercio anche una specie di protezione a cerchio che lo aiuta a difendersi dagli urti (ad esempio, Blind Dog Collar Halo Vest, Littlest Angel vest, ecc.). Importante è che tu controlli che beva abbastanza (può capitare che si disorienti e non trovi la ciotola) e che inizi ad insegnargli nuovi comandi (il comando Piano innanzi tutto, che userai per farlo rendere conto che si trova accanto a un ostacolo). Fammi sapere come va. Un bacione.

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