Le prime esperienze fuori casa

cani senza vista cucciolo

Parliamo ancora di cuccioli…..Dopo aver portato il nuovo amico nella vostra casa occorrerà gradualmente abituarlo alla nuova routine, che non si limiterà certo alle quattro mura domestiche.

Come detto in precedenza, avrete individuato un’area all’esterno per i suoi bisogni, verso la quale per i primi tempi lo porterete in braccio. Perché in braccio?? Perché innanzitutto deve imparare a fare le scale, e ci vorrà un pochino per insegnargli, e poi perché anche se abitate in un luogo che non ha barriere architettoniche, rischiate che la faccia a metà strada. I cuccioli non riescono a trattenersi come i cani adulti e qualche incidente può capitare…..

I nuovi amici devono essere portati fuori casa con una pettorina di misura adeguata per loro e con il guinzaglio. Vi consiglio di andare a comprarla quando siete insieme e fargliela provare: se è troppo stretta gli darà fastidio e la rifiuterà; se è troppo larga potrebbe sgusciare via. Iniziate a proporgliela come se fosse un gioco: fategliela annusare e masticare, fategli le coccole e dategli un bocconcino quando la mette senza protestare. Provate più volte: deve abituarsi perché è uno strumento importante per la sua sicurezza e per la vostra tranquillità quando è fuori casa. All’esterno potrebbe sentire rumori che lo spaventano (ad esempio un clacson, un altro cane che abbaia, la sirena dell’ambulanza) e avere l’istinto di fuggire. Se ha la pettorina e il guinzaglio non rischiate che scappi via e si perda.

Una volta dotati di tutto l’occorrente, occorrerà anche iniziare a portarlo a fare qualche breve passeggiata. Mi raccomando, che sia breve, perché i cuccioli si stancano facilmente. Non è semplicissimo iniziare a fare le passeggiate con un cucciolo cieco o che ci vede poco. Nella maggioranza dei casi non ne vorrà sapere di muovere un passo in un posto che non conosce, perché non si sente sicuro. La mia faceva tre passi e si metteva a sedere. Non c’era modo di farla camminare, neanche a forza di crocchette. Tirarli con il guinzaglio non serve: li agita ancora di più. Io ne ho provate tante….il metodo che ha funzionato nel mio caso è piuttosto semplice: ogni volta che si metteva a sedere la prendevo in braccio e faceva tre passi con me. Poi la rimettevo a terra. Rifaceva tre passi e si rimetteva a sedere. La riprendevo ancora in braccio e poi la rimettevo a terra. Alla fine ha imparato….Io credo che il comportamento vincente sia stato quello di non riportarla a casa per esasperazione quando si comportava così, ma munirsi di pazienza e arrivare fino al posto che ci si era prefissati di raggiungere. Infatti lei ha capito che sedendosi non avrebbe ottenuto lo scopo desiderato (rientrare in casa). Fate sempre lo stesso breve tragitto. Imparerà a conoscere gli odori, il percorso e piano piano le paure svaniranno. Fate attenzione a tutti i fattori che potrebbero causare un rifiuto da parte sua. Nel mio caso, oltre al fatto che non si sentiva al sicuro in un posto che non conosceva, ho capito che la cosa che la turbava era il fatto che si arrivava nei pressi di un giardino di una casa in cui c’erano due cani che le abbaiavano contro quando si avvicinava. Se lungo il vostro percorso c’è una fonte di stress che è inevitabile aggirare (altri animali, un luogo particolarmente rumoroso, ecc. ) prendetelo in braccio i primi tempi e continuate a parlargli dolcemente. Se percepisce che voi siete tranquilli, capirà che in fondo non c’è da avere paura e inizierà a rilassarsi.

Con il tempo e quando avrà fatto i vaccini potrete fare passeggiate più lunghe. A quel punto avrete iniziato ad addestrarlo in pochino e saprà cosa deve fare grazie alle indicazioni che gli darete.

Arriverà anche il momento di farlo socializzare con i suoi simili. Potrete provare a portarlo in una area per cani e vedere come và. Tenetelo in braccio e prima di farlo scendere (sempre con il guinzaglio attaccato inizialmente) vi suggerisco di informarvi con gli altri padroni presenti sull’indole dei loro cani. Informateli delle difficoltà del vostro, così richiameranno i loro cuccioli se si mostrano troppo esuberanti. E’ importante scegliere il momento giusto e la compagnia giusta, perché una brutta esperienza potrebbe spaventarlo e creargli un vero e proprio rifiuto verso i propri simili. Parleremo in modo più approfondito di passeggiate e di socializzazione in post futuri.

Un altro appuntamento fuori casa fondamentale sarà il primo incontro con il veterinario che avrete scelto per lui. Se lo avrete un po’ abituato al contatto fisico e ad accettare di essere toccato non sarà così traumatico. Sarebbe opportuno che la prima visita non coincida con la somministrazione del vaccino o qualsiasi altra cosa che provochi un minimo di dolore. Fargli fare una visita completa è importante sia per voi, al fine di accertarvi del suo stato di salute, sia per lui perché gli permetterà di familiarizzare con il medico che lo seguirà.

Comments
2 Responses to “Le prime esperienze fuori casa”
  1. Marianna Milani ha detto:

    Stella invece si piantava per terra, e l’unico modo per farla camminare era cantare…..

    • canisenzavista ha detto:

      Che dolce! Sicuramente sentendoti cantare si tranquillizzava. Avrà pensato: se la padrona non ha paura vuol dire che è tutto ok! Ora scommetto che farà chilometri di passeggiate senza che tu canti….con i cani ciechi l’approccio non è difficile. E’ solo diverso….ognuno deve trovare il suo. Grazie mille per il contributo!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • Scrivetemi!
    Sarò felice di rispondere alle vostre domande, leggere e condividere con tutti gli altri lettori le vostre esperienze.

  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: