Comportamenti particolari nei cuccioli ciechi dalla nascita

 cani senza vista cuccioli

I cuccioli ciechi dalla nascita possono assumere comportamenti particolari e apparentemente bizzarri. Ad esempio possono usare il muso per entrare in contatto con gli altri, spingendo come capre che stanno danno un’incornata. Facendo così cercano semplicemente di entrare in contatto con gli altri, perché magari vogliono giocare o desiderano un gesto di affetto. Oppure possono tirare la testa indietro quando sentono un suono e poi cominciare a ondeggiare a destra e sinistra. In questo caso, dopo o spavento iniziale, che li fa trasalire, cercano di capire da dove arriva il suono e di trarre da esso altre informazioni fondamentali, come la distanza, se il rumore si sta avvicinando, se è minaccioso o no, ecc. Possono anche iniziare a girare per casa in cerchi concentrici fiutando a terra senza sosta e andando a sbattere di tanto in tanto contro i mobili e contro gli oggetti. Non sono impazziti, stanno solo cercando di costruire la propria mappa territoriale. Quando avranno memorizzato la stanza smetteranno subito.

 

Fin da piccoli i cuccioli non vedenti vanno educati. Per loro l’addestramento è importantissimo per diventare indipendenti e soprattutto per la loro sicurezza. Non vedendo non saranno appieno consci dei pericoli che incontreranno in casa e fuori e da piccoli sono irruenti, vivaci, giocherelloni e questo atteggiamento li espone ancora di più ad eventuali incidenti. Voi dovrete essere superattenti. Vi dico solo che la mia Maya a 3 mesi è caduta da un’altezza di 4 metri…..per fortuna non si è fatta nulla, ma sono esperienze che è meglio evitare….

 

Quando i cani sono ancora piccoli le sedute di addestramento dovranno essere brevi, perché si stancano e perdono facilmente la concentrazione e devono essere dello stesso tipo di quelle che si fanno con i cani normovedenti. Non dovete farvi impietosire dal fatto che hanno problemi e essere meno esigenti e più “morbidi” nei loro confronti, perché in questo modo non gli fate del bene. Non permettete neanche che si comportino male con voi: devono capire che voi siete il capobranco e che devono fare quello che gli chiedete. In questa fase se il vostro cucciolo fa le bizze basta poco: è sufficiente spruzzargli un po’ di acqua con il muso e usare una parola a vostra scelta che utilizzerete solo per sgridarlo (può essere “basta”, “guai” o comunque quella che preferite). La parola va scelta bene e usata solo per questo scopo (nel caso specifico per sgridarlo), quindi è preferibile usare una parola che in altri contesti non utilizzate. Quando si comporta bene e esegue gli esercizi in modo corretto dovrete premiarlo, almeno inizialmente. Questo rafforzerà in lui il piacere di fare training con voi e lo indurrà a vedere l’esercizio come un gioco piacevole.

 

I cani non vedenti e ipovedenti non amano molto essere toccati, soprattutto sul muso e in particolar modo dagli estranei. Questo perché non vedendo l’espressione della persona, non potendo valutare la velocità del movimento e l’intenzione di chi si avvicina, vivono il contatto fisico come una possibile minaccia e tendono a ritrarsi. Possono anche diventare aggressivi. Fin da piccoli è importante invece educarli al contatto fisico da parte vostra e da parte di tutti gli altri, estranei inclusi. Sia perché tutti coloro che vi verranno a trovare o che incontrerete probabilmente proveranno a accarezzarlo sia perché deve abituarsi per il suo benessere e la sua salute a essere manipolato da veterinari. Si può iniziare con carezze rassicuranti e premiarlo se vi lascia fare. Poi continuare toccandogli il viso e tutte le altre parti del corpo. Un atteggiamento tranquillo da parte sua va premiato per fargli capire che è la cosa giusta da fare. Quando ormai accetta il vostro tocco, è importante fare la stessa cosa anche con altre persone: inizialmente con i membri della famiglia, poi con i conoscenti, premiandolo sempre se si comporta in modo positivo.

 

Il cucciolo non vedente va aiutato e incoraggiato a socializzare con tutti i membri della famiglia e in seguito con tutte le persone che entrano in contatto con voi. E’ importante che inizi a riconoscere le loro voci e i loro odori. Ricordate che è fondamentale che tutte le accortezze particolari di cui abbiamo parlato in precedenza vengano tenute in considerazione da queste persone, alle quali va spiegato chiaramente come devono comportarsi con il cucciolo. In questa fase un abbraccio inaspettato e troppo vigoroso o una carezza data con troppa enfasi potrebbero spaventarlo e indurlo a rifuggire i contatti con gli umani.

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