Il dolore dei cani

depressione cani

La reazione dei cani al sopraggiungere di problemi visivi gravi e della cecità può essere molto varia. Non c’è un comportamento univoco in questo caso. Ogni cane ha una propria indole, un proprio carattere e reagisce in modo molto individuale. Alcuni diventano depressi, altri aggressivi, altri profondamente insicuri e paurosi, altri ancora sembrano non avere alcun cambiamento comportamentale.

C’è una serie di fattori che influenzerà la loro reazione:

  • L’età del cane: i cani giovani sono più ricettivi e pronti ad affrontare il cambiamento. I cani più anziani, che hanno visto per gran parte della loro vita, avranno maggiori difficoltà di adattamento.
  • La loro salute in generale: se è in forma riuscirà a reagire più prontamente rispetto a un cane che ha altri problemi di salute. Pensiamo ad esempio all’insorgenza della cecità nei cani diabetici.
  • Se la cecità è sopravvenuta in modo improvviso ( ad esempio con la SARD) adattarsi sarà più difficile. Se la perdita della vista è avvenuta gradualmente, in modo che l’animale abbia avuto il tempo necessario per abituarsi a sopperire con gli altri sensi, l’evento sarà meno complesso per lui.
  • Se il cane è già addestrato e é abituato a fare training con voi sarà più semplice addestrarlo a nuovi comandi che saranno necessari. Se non ha mai fatto addestramento prima ci vorrà più tempo e più pazienza……ma non è una missione impossibile.
  • La sua personalità e posizione nel branco: cioè se è un cane dominante o sottomesso. I cani dominanti e aggressivi generalmente diventano ancora più aggressivi. Paradossalmente possono manifestare aggressività anche i cani che di solito erano più paurosi e tranquilli, dato che avranno paura e ciò li porterà istintivamente a difendersi.
  • L’età, lo stato di salute e la personalità di altri cani eventualmente presenti nella vostra famiglia: lo aiuteranno o cercheranno di sottrargli la sua eventuale posizione di capo branco?
  • La sua relazione con il proprietario: se il rapporto è stretto e c’è molto affiatamento la situazione sarà più semplice da gestire. Se è un cane molto indipendente e autonomo soffrirà di più per la perdita e occorrerà aiutarlo ad avere di nuovo fiducia in sé.
  • Il vostro impegno nell’aiutarlo e nel semplificargli la vita.

In genere i cani che diventano ciechi gradualmente, in età relativamente giovane e non sono capobranco riescono a reagire e a abituarsi in modo più veloce alla loro nuova condizione. I cani più vecchi, fragili o dominanti o quelli che hanno perso la vista improvvisamente possono avere difficoltà maggiori. Questa fase di adattamento al nuovo stato dura in genere dai 3 ai 6 mesi, ma essendo molto soggettiva può essere anche più breve o più lunga.

In genere le reazioni più comuni sono le seguenti:

  • Aggressività: Potrebbero attaccare, ringhiare o mordere altri membri del branco oppure voi, i vostri amici o familiari. Non comprendendo bene con chi hanno a che fare, chi gli si avvicina, vince l’istinto a difendersi. Non è facile risolvere queste situazioni. Da una parte l’aggressività è un comportamento che il padrone non deve incoraggiare. Dall’altra il cane è già stressato e impaurito e sgridandolo con veemenza la sua aggressività potrebbe esplodere in un attacco contro di voi. Se la reazione del cane è aggressiva va sgridato, mantenendo un tono calmo, senza eccessi. Mai coccolarlo dopo un comportamento simile, anche se vi dispiace per quello che prova e lo capite: sarebbe come premiarlo e perpetrerebbe lo stesso comportamento in futuro. Innanzitutto sarebbe ottimo evitare situazioni in cui possa sentirsi minacciato. Se qualcuno arriva in silenzio e cerca di toccarlo ovviamente la sua reazione sarà quella di difendersi. Informate quindi i vostri familiari e amici di “annunciarsi”, cioè di chiamare il cane per nome, avvicinarsi piano permettendogli di annusare e aspettare che sia lui ad andare da loro.
  • Depressione: Invece di reagire attaccando alcuni cani, soprattutto quelli di indole più sottomessa, possono venire sommersi dalla paura e deprimersi. I sintomi più comuni sono il muoversi in modo molto lento e titubante, con la testa, le orecchie e la coda bassa. Possono mostrare indifferenza rispetto ai giochi e dormire molto e non mostrare più alcun interesse per le cose che amavano fare prima. Provate a avere un contatto più fisico con lui. Accarezzatelo, massaggiatelo, fategli sentire la vostra vicinanza e la vostra accettazione.
    Per evitare di peggiorare il suo stato di depressione è importante evitare di fargli capire che siete tristi. Sicuramente vederlo in questo stato non vi rende felici, ma se non ce la fate più e state per crollare dategli un gioco e allontanatevi per un po’. Percepire il vostro dolore sarebbe peggio per lui. Se il vostro cane è stato affetto da SARD la depressione potrebbe avere una causa organica. L’alto livello di ormoni sessuali potrebbe interagire con la produzione di altri enzimi, e quindi normalizzare il livello di estrogeni potrebbe aiutarlo.
  • Dipendenza: Alcuni cani reagiranno diventando molti dipendenti da voi. Si mostreranno esitanti a fare anche le cose più semplici senza il vostro aiuto, come raggiungere la ciotola dell’acqua ad esempio. Questo comportamento non va assolutamente incoraggiato. Il nostro compito deve essere quello di renderli indipendenti e non il contrario. Certamente ci fanno tenerezza e ci dispiace per loro. Ma non dobbiamo assolutamente permettere che il nostro cane diventi dipendente da noi, perché per lui (e anche per voi) sarebbe un disastro. Iniziate ad allenarlo in modo mirato. Quando raggiunge gli obiettivi lodatelo e coccolatelo. Ma spingetelo a diventare indipendente. E’ la cosa migliore che potrete fare per il suo benessere.

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