La mia esperienza – seconda parte

vista cani

Dopo il verdetto, siamo usciti dallo studio medico in completo silenzio.

Io (“la zia”), mio fratello (“il capobranco”) e la sua fidanzata (“la mamma”). Ricordo di essermi sentita così triste e senza voglia di proferire parola solo una volta prima, uscendo dalla visita al Lager di Mauthausen. Ma quella è un’altra storia.

Che fare quando ti viene dato un verdetto che somiglia tanto a una condanna? Come reagire?

Ognuno ha il suo modo e i suoi tempi di affrontare le cose, le reazioni sono molto soggettive.

Vi spiego invece cosa assolutamente non fare: non pensate neppure un momento di abbandonarlo.

Sicuramente educarlo sarà un impegno ben più grande di quello che avevate pensato quando l’avete adottato. Ci vorrà più tempo, più pazienza, un approccio diverso forse. Ma ce la potete fare, andando per tentativi e ricorrendo a consigli di esperti. Non pensate che in canile possano dargli un aiuto maggiore di quello che potete dargli voi o che possano dedicargli più tempo di quello che potete offrirgli voi. I canili fanno un lavoro FANTASTICO e va a loro tutta la mia stima e ammirazione. Ma sicuramente, dato l’alto numero di “ospiti”, i volontari e i responsabili non potranno dedicare tutto il loro tempo a un singolo cane, né fornirgli il contatto fisico e la guida di cui hanno bisogno. Non pensate che qualcun altro potrà prendersene cura meglio di come fate voi: sapete bene che fuori dei canili non c’è gente che fa la fila per adottare un cane cieco.

Voglio ricordarvi un paio di cose che magari saprete già e non consolano più di tanto, ma vi potranno aiutare a vedere le cose da un punto di vista meno negativo:

  1. i cani ciechi o ipovedenti possono fare tutto ciò che fanno i cani normovedenti e possono vivere in modo sereno e felice.
  2. per un cane perdere la vista è meno invalidante che perdere il fiuto o l’udito. Noi umani, per cui la vista è il senso principale non ce ne rendiamo conto, ma è così.
  3. il deficit visivo del vostro cane non cambierà la vostra vita né la vostra routine quotidiana. Dovrete solo applicare alcuni piccoli accorgimenti gli permettano di essere autonomo e procedere con un addestramento meno generico e più mirato a un cane con esigenze particolari. Mirato non significa più complesso: significa solo diverso.
  4. sono certa che avrete già incontrato dei cani ciechi nella vostra vita, senza saperlo. Un cane ben addestrato si muove in modo assolutamente normale e nulla lascia supporre che abbia perso la vista.

Se ancora siete scettici o dubbiosi, vi invito a guardare questi video su YouTube:

Video 1

Video 2

Video 3

Video 4

Credete che non possa giocare?? E perchè mai?? Guardate qua! Video 5

Non pensate che possa fare I corsi di obbedienza come gli altri cani? E perché mai? Video 6

Questo in particolare lo trovo FANTASTICO!!!! Video 7

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