Intervista: Come posso capire se il mio cane ha problemi di vista?

interviste veterinari

Tema: Sintomatologia dei problemi visivi nel cane.

Intervista a: Dr.ssa Cecilia Passeri.

Chi è:

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DOMANDA -Cecilia, raccontaci quali sono i segnali e atteggiamenti che devono indurci a sospettare che il nostro cane possa avere problemi di vista.

RISPOSTA- I segnali sono diversi a seconda delle malattie e della gravità in cui la patologia insorge e anche della velocità con cui il male progredisce. Se il decorso sarà lento, il cane continuerà a fare tutte le sue attività normalmente, non mostrerà segni evidenti di disorientamento e quindi sarà più difficoltoso rendersi conto che c’è qualcosa che non va. Se l’evoluzione sarà veloce, mostrerà invece delle difficoltà evidenti che attireranno la nostra attenzione. Chi ha già posseduto cani in precedenza sicuramente noterà da tante piccole cose se c’è qualche problema.

In genere i cani con problemi di vista sono più impacciati e goffi.

La mancanza di orientamento è uno dei sintomi più evidenti, così come il muoversi in modo insicuro, titubante. Alcuni animali mostrano anche un certo nervosismo e irritabilità e possono avere reazioni aggressive se qualcuno gli si avvicina silenziosamente in modo improvviso e tenta di  toccarli.  Sono cani che si stressano più velocemente rispetto ad altri, perché non si rendono conto appieno di cosa gli sta accadendo intorno.

Il padrone può accorgersi che il cane non esegue più certi comandi che gli venivano impartiti solo con i gesti della mano e senza un comando vocale, oppure che non riporta più i giochi e perde interesse per la pallina o il frisbee o gli altri giochi da riporto.

I cani ipovedenti sono molto titubanti nel salire e nello scendere le scale. Soprattutto i cuccioli che vedono poco evidenziano difficoltà nell’imparare.

Il sintomo principale nei cani con retinopatie e patologie della retina è in primo luogo la cecità notturna, ovvero una evidente difficoltà nel vedere e nel muoversi in luoghi bui. La sera o comunque quando la luce non è forte il cane può andare a sbattere contro oggetti e contro gli spigoli, senza riuscire a orientarsi. Potreste osservare anche una dilatazione abnorme della pupilla nelle ore notturne.

Alcuni padroni mi hanno raccontato che i loro cani, che di solito erano molto tranquilli, improvvisamente iniziavano a piangere e lamentarsi di notte, perché a causa dell’insorgere o dell’aggravarsi del problema visivo si sentivano disorientati.

Se si nota uno o più di questi atteggiamenti è indicato sottoporre il cane a una visita oftalmologica presso uno specialista.

DOMANDA – In un sito tedesco (http://www.blinde-hunde.de/sehtest/index.html)  ho letto che si può  fare questa prova “casalinga” per rendersi conto se un cane ha problemi di vista: si lascia cadere un fiocco di ovatta a una distanza più o meno di un metro dal cane. Se lui si lancia contro, cerca di afferrarla, segue con gli occhi  il tragitto del batuffolo in movimento altro è tutto ok. Se non ha reazioni significa che ci sono dei problemi. E’ un test attendibile?

RISPOSTA- Certo, la mancanza di una qualsiasi reazione da parte del cane è un campanello di allarme. Sicuramente hanno scelto come materiale l’ovatta perché non sposta l’aria e non fa rumore. Questo esperimento può essere fatto anche con un pezzo di carta o di stoffa leggera. Deve comunque essere una situazione in cui il cane è di fronte a noi e ci sta guardando e non è distratto da fattori esterni. Ci sono molti test che si possono fare. L’importante è che il senso dell’udito e del fiuto non vengano coinvolti, perché potrebbero falsare il risultato.

Uno dei test principali che i veterinari eseguono per valutare la capacità visiva è il riflesso della reazione alla minaccia. Viene eseguita coprendo un occhio con una mano mentre con l’altra mano si esegue un movimento veloce, aprendo e chiudendo a pugno ripetutamente l’altra mano a breve distanza, lateralmente o frontalmente all’altro occhio. In condizioni normali di visibilità il cane dovrebbe avere un riflesso incondizionato che lo induce ad arretrare la testa e allontanarsi dal pericolo o comunque ammiccherà le palpebre. Se il cane non reagisce istintivamente a questo movimento, probabilmente ha qualche difficoltà visiva. E’ necessario porre attenzione all’esecuzione del test della minaccia in quanto un semplice movimento d’aria può stimolare le ciglia e falsare il risultato.

Ci sono tante prove che si possono fare, ma nessuna sostituisce il consulto di uno specialista che può individuare in modo chiaro la tipologia e la gravità del problema.

DOMANDA – Quali sono le più diffuse patologie visive dei cani? Conducono tutte inevitabilmente alla cecità?

RISPOSTA- Non tutte le patologie visive nei cani portano alla cecità. Dipende principalmente dalla gravità della malattia e dalla forma in cui insorge, così come dalla precocità della diagnosi e del trattamento.  Anche i disturbi normalmente guaribili possono avere conseguenze irreparabili se non curati in tempo.

Le più diffuse malattie curabili, cioè quelle in cui nella maggioranza dei casi un cane può tornare a vedere, sono tutti i vari tipi di congiuntivite e ulcere corneali, le cheratiti, oppure la cheracongiuntivite secca, che può essere causata da infezioni batteriche o dovuta da infezioni e lesioni che coinvolgono le ghiandole lacrimali, causando un’errata composizione del film lacrimale. Queste patologie sono generalmente curabili con medicinali (Terapie antibiotiche o cortisonici a secondo dei casi). Le uveiti sono curabili con antinfiammatori steroidei o non steroidei a seconda dei casi. Occorre puntualizzare che le uveiti possono anche essere causate da lesmaniosi.

Patologie quali il prolasso della terza palpebra (problema piuttosto diffuso e evidente a occhio nudo), la rimozione di corpi estranei, il distacco della retina e la cataratta (che se presenta insorgenza improvvisa nel cane anziano potrebbe anche essere dovuta al diabete) possono essere curati nella maggior parte dei casi, sempre a seconda della natura e gravità del problema, tramite intervento chirurgico.

Il glaucoma è una malattia dolorosa e piuttosto grave che va essere tenuta sotto controllo con medicinali e/o con trattamento chirurgico, ma occorre ricordare che non sempre le terapie riescono a risolvere il problema. Il glaucoma può causare frequentemente cecità nel cane.

Le patologie che generalmente rendono il cane cieco sono:

  • la PRA (Atrofia progressiva della retina), che è una malattia ereditaria e progressiva e porta invariabilmente alla cecità;
  • la SARD (Improvvisa degenerazione retinica acquisita) che causa una cecità ad insorgenza improvvisa e che  spesso è su base autoimmune;
  • la displasia retinica (malformazione congenita o conseguenza di infezioni intrauterine) che genera una diminuzione della visione e può portare a cecità.
  • Anche piccole ischemie, conseguenza di attacchi epilettici possono causare una cecità transitoria.
  • La neurite ottica spesso insorge come conseguenza di altre patologie piuttosto gravi e se non curata precocemente può portare alla cecità.
  • Occorre infine ricordare anche i traumi (incidenti automobilistici, di caccia o di altra natura), che sono forse la causa principale di cecità nei cani.
  • La cecità può anche essere la manifestazione di lesioni al cervello come le emorragie cerebrali, l’idrocefalia, i tumori, ecc.

Ringrazio la Dr.ssa Passeri per la sua disponibilità a concedere questa intervista.

Contatti:

e.mail: info@petservice.me

Web: www.petservice.me

 

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